life cascade

Data di inizio: 1 October 2023  – Durata: 48 mesi

Il progetto CASCADE è finalizzato a valutare, su scala di laboratorio e testare su scala dimostrativa, una serie di tecnologie di trattamento per rimuovere PFAS e microplastiche dalle acque reflue sia a livello di aziende tessili che a livello di impianti centralizzati di trattamento delle acque reflue.

L’implementazione dei trattamenti consentirà di ridurre lo scarico nell”ambiente dei suddetti microinquinanti, sia con le acque reflue trattate che con i fanghi di depurazione, e consentirà il riutilizzo delle acque reflue trattate evitando
cosí la reimmissione di sostanze inquinanti nel sistema produttivo.
Il progetto prevede inoltre di approfondire la valutazione
ecotossicologica e di sviluppare la fattibilità dell’alimentazione dell’acquedotto industriale con le acque reflue trattate.

Definizioni:

PFAS: PFAS: sostanze alchilate perfluorurate. Sono i microinquinanti emergenti più persistenti. L’uso diffuso dei PFAS insieme alla loro elevata persistenza hanno portato alla presenza ubiquitaria di questo gruppo di sostanze chimiche nell’ambiente. I PFAS sono stati utilizzati per un’ampia gamma di applicazioni funzionali nel settore tessile, della tappezzeria, dell’abbigliamento in pelle e dei tappeti: i fluorochimici sono i repellenti più comunemente utilizzati nell’industria tessile.

Microplastics: particelle solide con dimensioni che vanno da 1 a 1000m (micrometro), con le “grandi microplastiche” che raggiungono dimensioni fino a 5 millimetri. Le microplastiche sono state trovate in vari ambienti, tra cui acqua dolce, ecosistemi marini, acqua potabile e acque reflue. I materiali plastici presenti nelle acque reflue urbane e industriali comprendono frammenti di tubazioni, prodotti per l’igiene personale, materiali derivanti dall’usura degli pneumatici e fibre tessili rilasciate durante i lavaggi e i processi industriali.

I contaminanti emergenti sono da molti anni al centro dell’attenzione della comunità scientifica e, più
recentemente, anche degli organi di controllo sia a livello europeo che nazionale. Si tratta di una categoria molto ampia di sostanze chimiche – presenti nell’ambiente in concentrazioni dell’ordine di ng/l – µg/l – persistenti e biologicamente attive.

La limitazione dell’uso di queste sostanze alla fonte, per ridurne la presenza nell’;ambiente, è il percorso logico da seguire nonché una pratica, che alcune aziende tessili europee e internazionali stanno già adottando
volontariamente.

Tuttavia, per alcuni prodotti, ciò è difficile da attuare e pertanto sia le strategie di prevenzione che quelle di
controllo dovrebbero essere perseguite in parallelo. Alcune
di queste sostanze, inoltre, sono particolarmente persistenti e sono state utilizzate nel corso dei decenni da diversi settori industriali, pertanto risultano essere ubiquitarie in diversi ambiti ambientali, anche se presenti in
basse concentrazioni.

Per questi motivi è importante studiare metodi e strumenti
per la rimozione dall’ ambiente, e in particolare dall’acqua, dei microinquinanti diffusi: un ruolo fondamentale, nel controllo dell’inquinamento ambientale da microinquinanti, è assunto dagli impianti di depurazione che fino ad ora non sono progettati per rimuovere sostanze così complesse e diverse tra loro e a concentrazioni così basse.